Roluos: Bakong, Lolei e Preah Ko, gli antenati di Angkor

Scopri il gruppo di Roluos, Bakong, Lolei e Preah Ko: templi pre-angkoriani a pochi chilometri da Siem Reap che annunciarono la grandezza e lo stile di Angkor.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Cambogia

Roluos: Bakong, Lolei e Preah Ko, gli antenati di Angkor

A pochi chilometri da Siem Reap, il gruppo di Roluos custodisce i templi che hanno gettato le basi dell’architettura khmer. Qui sorse Hariharalaya, la prima capitale stabile dell’impero, e qui puoi osservare da vicino come il passaggio dal mattone all’arenaria abbia cambiato il volto della storia della Cambogia.

Tempio-montagna del Bakong nel gruppo di Roluos in Cambogia

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Dove si trova e come arrivare

Il gruppo di Roluos dista circa 13 chilometri dal centro di Siem Reap, lungo la strada nazionale 6 in direzione est. La visita dura una mezza giornata se includi anche le soste ai tre templi, ed è una delle escursioni più tranquille che puoi abbinare alla visita del parco archeologico di Angkor.

I templi distano pochi minuti l’uno dall’altro, quindi una volta arrivato a Roluos i trasferimenti sono brevi e comodi. Ricorda che l’ingresso è compreso nell’Angkor Pass: nella guida ai biglietti di Angkor: prezzi, pass e dove comprarli trovi i costi aggiornati e le regole per acquistare il pass anche online.

Storia: Hariharalaya, la prima capitale

Il nome Roluos indica oggi il villaggio e il distretto intorno ai resti di Hariharalaya, la città che fu capitale dell’impero khmer tra l’VIII e il IX secolo. La dinastia iniziò con Jayavarman II, che nel 802 si proclamò re-dio sulle alture di Phnom Kulen. Dopo la morte del sovrano, la corte tornò a Hariharalaya, dove si succedettero Jayavarman III, Indravarman I e Yasovarman I.

È proprio durante il regno di Indravarman I (877-889) che la città acquisì il suo volto monumentale. Il sovrano fece costruire il Bakong, il Preah Ko e il primo grande bacino artificiale, il Baray Indratataka. Suo figlio Yasovarman I (889-910) completò il Lolei e poi spostò la capitale ad Angkor, fondando Yasodharapura. I templi di Roluos rappresentano quindi il passaggio decisivo dalle strutture in mattoni dei siti pre-angkoriani, come Sambor Prei Kuk, ai grandiosi complessi in arenaria che hanno reso celebre Angkor in tutto il mondo.

Bakong, il primo tempio-montagna khmer

Il Bakong è il più imponente dei tre templi e il primo grande tempio-montagna costruito in arenaria dell’intero impero khmer. Indravarman I lo consacrò nell’881, modellandolo sul monte Meru, l’asse del cosmo induista. La struttura si sviluppa su cinque terrazze a gradoni che si restringono verso l’alto e culminano in una torre centrale, originariamente circondata da otto torri più piccole.

Le mura esterne racchiudono un recinto di circa 900 metri di lunghezza per lato, all’interno del quale si trovano resti di edifici minori e gopura, i portali d’accesso orientati ai punti cardinali. Salire lungo la scala centrale ti permette di cogliere la simmetria del complesso e di capire come questo progetto abbia influenzato tutti i templi successivi, a partire da Angkor Wat. Se ti interessa approfondire la storia del capolavoro più famoso del Paese, leggi la nostra guida ad Angkor Wat: storia, significato e come visitarlo.

Facciata occidentale del tempio Bakong nel gruppo di Roluos

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Preah Ko, il “Toro Sacro”

Costruito nell’879, due anni prima del Bakong, Preah Ko deve il suo nome, che significa “toro sacro”, alla statua del toro Nandin rivolta verso il tempio. Si tratta del più antico dei tre edifici del gruppo di Roluos e forse del più rappresentativo del passaggio tra due epoche architettoniche.

Il santuario si compone di sei torri in mattoni disposte su due file di tre, poggianti su una piattaforma comune. Le tre torri posteriori sono dedicate a Shiva e ai genitori di Indravarman I, mentre le tre anteriori commemorano i nonni reali. Le superfici in mattoni erano originariamente rivestite di stucco e decorate con bassorilievi, alcuni dei quali sono ancora visibili. Le porte in arenaria, scolpite con scene mitologiche, mostrano già la raffinatezza che troverai poi nei templi più celebri di Angkor.

Torri in mattoni del tempio Preah Ko nel gruppo di Roluos

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Lolei, l’ultimo tempio dell’isola

Il Lolei è l’ultimo tempio costruito a Roluos: Yasovarman I lo dedicò nell’893 a Shiva, ai suoi genitori e ai suoi antenati. Il nome deriva probabilmente da una corruzione di Hariharalaya, la città che stava per essere abbandonata poco dopo in favore della nuova capitale ad Angkor.

Il tempio sorgeva originariamente su un’isola artificiale al centro del Baray Indratataka, un vasto bacino di irrigazione che oggi appare in gran parte asciutto. Le quattro torri in mattoni, ancora parzialmente restaurate, sono disposte su una piattaforma e mostrano iscrizioni in sanscrito e khmer antico. La posizione isolata e la mole minore rispetto al Bakong rendono il Lolei un luogo particolarmente silenzioso, ideale per osservare i dettagli architettonici senza la folla che incontrerai nei templi più famosi.

Torri in arenaria del tempio Lolei nel gruppo di Roluos

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Consigli pratici per la visita

Per visitare il gruppo di Roluos serve l’Angkor Pass, lo stesso che utilizzi per il resto del parco archeologico. I prezzi sono di 37 dollari per un giorno, 62 dollari per tre giorni e 72 dollari per sette giorni. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis presentando il passaporto. Puoi acquistare il pass sul sito ufficiale ticket.angkorenterprise.gov.kh o presso la biglietteria di Siem Reap.

Il parco archeologico è aperto dalle 5:00 alle 18:00. Per Roluos bastano circa due o tre ore in totale, quindi una mezza giornata è sufficiente per vedere i tre templi con calma. Porta con te acqua, cappello e scarpe comode, e ricorda che per entrare nei luoghi sacri devi coprire le spalle e le ginocchia. Nelle immediate vicinanze dei templi trovi solo piccole bancarelle con snack e bevande: se desideri un pasto completo, è meglio organizzarsi a Siem Reap o lungo la strada del ritorno.

Perché inserire Roluos nel tuo itinerario

Il gruppo di Roluos non ha la fama di Angkor Wat o del Bayon, ma è proprio qui che puoi capire come è nato lo stile che ha reso celebre il Paese. I templi di Bakong, Lolei e Preah Ko sono più piccoli, meno affollati e raccontano una fase cruciale della storia khmer, quella che precede di oltre due secoli la costruzione di Angkor Wat.

Se hai già visto il Piccolo Circuito o stai pianificando il tour di Angkor e del Grande Circuito, una mezza giornata a Roluos completa perfettamente l’esperienza. Per organizzare il tuo viaggio in Cambogia con una guida in italiano e un itinerario su misura, contattaci: ti aiuteremo a inserire Roluos nel percorso giusto per te.