Mondulkiri: trekking tra elefanti e altopiani orientali

Trekking nel Mondulkiri, nella Cambogia orientale: santuari degli elefanti, altopiani, la cascata Bou Sra e tutti i consigli pratici per visitare Sen Monorom.

Pubblicato il · Aggiornato il · La Redazione di Vacanze in Cambogia

A circa 800 metri di quota, dove le pianure del sud lasciano spazio a colline ondulate, foreste di latifoglie e pinete, la Cambogia cambia volto. Benvenuto a Mondulkiri, la provincia degli altopiani orientali: qui l’aria è più fresca, i gibboni cantano all’alba e gli elefanti asiatici vagano liberi in un paesaggio che sembra un altro Paese rispetto ad Angkor. Ti portiamo alla scoperta di Sen Monorom e dei suoi santuari degli elefanti, con tutti i consigli pratici per organizzare il trekking.

La cascata di Bou Sra a tre livelli nella giungla della provincia di Mondulkiri, Cambogia orientale

©️ @Kiensvay – CC BY-SA 4.0

Sen Monorom, la cittadella degli altopiani

Sen Monorom è il capoluogo della provincia e la base per ogni esplorazione: una cittadina con una sola strada principale, spartane guesthouse e lodge immersi nel verde, a circa 370 chilometri a est di Phnom Penh. La quota si sente. Dopo il tramonto l’aria si rinfresca e, soprattutto tra novembre e febbraio, ti conviene portare una felpa per la sera: un piccolo lusso che in Cambogia non trovi da nessun’altra parte.

Il territorio circostante è un mosaico di foreste, campi di riso, piantagioni di caffè e praterie ondulate, abitato per lo più dai bunong, uno dei popoli indigeni più numerosi del Paese. Se hai già visitato il Ratanakiri e Banlung, il paesaggio ti sarà familiare: le due province si assomigliano, ma Mondulkiri è più aperta e meno turistica.

Una strada di terra battuta con negozi e moto nel centro di Sen Monorom, capoluogo della provincia di Mondulkiri in Cambogia orientale

©️ Archivio Easy Travel Group

©️ @Marco Corallo

Il santuario degli elefanti

Mondulkiri è la capitale cambogiana degli elefanti asiatici, e i progetti che li accolgono qui hanno cambiato il modo di vivere l’incontro con questi animali. Il principio è uno solo, ormai condiviso dai santuari seri: osservare, non disturbare. Non si sale in groppa a un elefante, non ci sono show o bagno forzato degli animali: cammini nella foresta al fianco del branco e lasci che sia l’elefante a decidere come avvicinarsi.

Il più conosciuto è l’Elephant Valley Project, una riserva nella giungla fuori Sen Monorom dove gli elefanti in pensione dal lavoro nei campi vivono in libertà. Le visite giornaliere partono da circa 100 dollari a persona e includono il trasferimento, il pranzo e la giornata in foresta con le guide locali. L’alternativa più accessibile è il Mondulkiri Project, con trekking etici a partire da circa 50 dollari, parte dei cui proventi finanzia programmi di riforestazione. In entrambi i casi i posti sono limitati: durante l’alta stagione, da novembre a febbraio, conviene prenotare con largo anticipo.

Se ti interessa il tema del benessere animale in Cambogia, leggi anche la storia di Kavaan, l’elefante solitario, l’esemplare simbolo di questo cambiamento culturale.

L'ingresso dell'Elephant Valley Project, il santuario degli elefanti di Mondulkiri nella Cambogia orientale

©️ @Peoumono – CC BY-SA 4.0

Trekking nella giungla e villaggi bunong

Intorno a Sen Monorom si dipana una rete di sentieri che attraversano la giungla, le piantagioni e i villaggi bunong. Le escursioni vanno da mezze giornate ad itinerari di trekking di più giorni con pernottamento in homestay o in tenda, e le guide migliori sono proprio quelle bunong: conoscono la foresta, le piante medicinali e i canti dei gibboni come nessun altro.

Per chi sogna di avvistare i gibboni nel loro habitat, vale la pena prenotare una gita con Jahoo, un campo ecoturistico gestito con le comunità locali dedicato all’osservazione dei primati: i gruppi sono piccoli e le disponibilità si esauriscono settimane prima, quindi organizzati per tempo.

Un avviso serio: le foreste dell’est del Paese nascondono ancora mine rimaste inesplose da vecchi conflitti. Per il trekking scegli sempre sentieri battuti e guide locali, e non avventurarti mai fuori pista, neanche per una scorciatoia.

Una passerella di legno sopra la fitta giungla verde di Mondulkiri, nella Cambogia orientale

©️ @Axel Robert – Unsplash License

Le cascate di Bou Sra

A circa 43 chilometri a nord-est di Sen Monorom, dopo un’ora e mezza circa di strada tra colline e piantagioni, si apre la cascata più spettacolare della regione: Bou Sra, un salto d’acqua a tre livelli scavato nella roccia vulcanica. I primi due gradini sono raggiungibili a piedi con passeggiate brevi e panorami d’eccezione, soprattutto durante e dopo la stagione delle piogge, quando il flusso è al massimo; fino al terzo livello non esiste invece un sentiero sicuro. Nei giorni di festa la cascata si popola di famiglie cambogiane in gita: un’atmosfera allegra, lontana dai tour di massa.

I visitatori sulla roccia alla base della cascata di Bou Sra, nella provincia di Mondulkiri, Cambogia orientale

©️ Archivio Easy Travel Group

©️ @Marco Corallo

Come arrivare e dove dormire

Da Phnom Penh i bus e i minivan per Sen Monorom impiegano circa 6 ore e partono più volte al giorno; il biglietto costa in genere intorno ai 13 dollari. La strada è asfaltata e il viaggio è comodo, con una sosta a metà percorso. Da Banlung, nel Ratanakiri, il trasferimento dura circa 4 ore: le due province si combinano bene in un unico viaggio attraverso il Nord-Est della Cambogia. Trovi tutte le opzioni di trasporto nella nostra guida su come muoversi in Cambogia.

Per dormire, a Sen Monorom trovi guesthouse economiche lungo la strada principale e lodge di charme immersi nella vegetazione, alcuni dei quali organizzano direttamente trekking ed escursioni. Le strutture si contano sulle dita di una mano rispetto alle mete turistiche del Paese: in alta stagione prenota prima di partire.

Consigli pratici

Il periodo migliore per visitare Mondulkiri va da novembre a febbraio: cieli sereni, temperature miti e sentieri asciutti. Da marzo ad aprile il caldo sale rapidamente anche in quota, mentre durante la stagione delle piogge i sentieri diventano fangosi e alcune cascate sono invece al massimo della portata: tutti i pro e i contro mese per mese li trovi nella nostra guida su quando andare in Cambogia.

Ricorda di portare con te:

  • scarpe da trekking con suola aderente, perché le rocce vicino alle cascate sono scivolose;
  • una felpa o un giacca leggera per le sere, specialmente da dicembre a gennaio;
  • repellente per zanzare e crema solare;
  • contanti sufficienti: a Sen Monorom i bancomat sono pochi e molte strutture accettano solo pagamenti in contanti.

Mondulkiri è la destinazione perfetta se hai già visto i grandi classici e cerchi una Cambogia più lenta e selvaggia. Se ti ha conquistato il trekking in giungla, nella parte sud-occidentale del Paese il villaggio comunitario di Chi Phat è la porta d’accesso ai Monti Cardamomi, con homestay e giare funerarie antiche. Se vuoi inserire gli altopiani orientali nel tuo itinerario, contattaci: il nostro team ti aiuta a costruire il viaggio su misura.