Ci sono due appuntamenti a cui quasi nessuno rinuncia, visitando Angkor: l’alba che sorge alle spalle delle cinque torri di Angkor Wat e il tramonto dalla cima di Phnom Bakheng. Sono momenti veri, capaci di restare impressi, ma sono anche i più affollati di tutto il parco archeologico. La differenza tra un ricordo indimenticabile e un’ora in piedi tra i gomiti altrui sta tutta nel sapere dove andare, a che ora e con quale pass in tasca. Ti diamo i nostri consigli.

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L’alba ad Angkor Wat
Alle prime luci del giorno, quando le cinque torri si stagliano scure contro il cielo e si rispecchiano nello stagno a ovest del tempio, Angkor Wat sembra sospeso tra l’acqua e l’aria. Il parco apre i cancelli alle 5:00 del mattino e l’alba arriva indicativamente tra le 5:30 e le 6:30 a seconda della stagione: considera un quarto d’ora di cammino dal varco al tempio e presentati al cancello appena apre.
I due stagni riflettenti sulla sinistra della passerella d’accesso sono il punto di ritrovo di tutti. Il segreto che pochi dicono: lo stagno più a nord, quello più lontano dal tempio, è quasi sempre meno affollato e offre il riflesso più nitido delle torri. Porta una torcia o usa la luce del telefono: il percorso fino agli stagni si fa ancora al buio.
L’unico requisito per essere lì è il solito: serve un Angkor Pass valido già in tasca. Se non l’hai ancora, leggi la nostra guida ai biglietti di Angkor: il nostro consiglio è comprarlo online il giorno prima sul portale ufficiale o in biglietteria, così il mattino dell’alba passi direttamente dai varchi senza code.
L’alba tranquilla di Srah Srang
Se la folla non fa per te, c’è un’alternativa che in pochi considerano: il Srah Srang, il grande bacino reale che si apre di fronte a Banteay Kdei. Il bacino guarda verso est: qui l’alba è diretta, e la terrazza di laterite con i leoni di guardia è frequentata soprattutto dai locali. Il risveglio della giungla intorno, con le prime luci sulla superficie dell’acqua, ha un’atmosfera molto diversa da quella del set fotografico di Angkor Wat.

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Dopo l’alba, inoltre, il gioco si ribalta a tuo favore: la maggior parte dei visitatori lascia Angkor Wat subito dopo le 7:30 per colazione. Se invece resti e entri nel tempio proprio in quell’ora, lo trovi finalmente tranquillo.
Il tramonto da Phnom Bakheng
Nel tardo pomeriggio, invece, il punto di riferimento è la collina di Phnom Bakheng, a un paio di chilometri a nord-ovest di Angkor Wat. È il punto più alto del parco accessibile ai visitatori e da qui la vista a 360 gradi abbraccia la pianura dei templi, con le torri di Angkor Wat che si delineano a sud mentre il sole scende a ovest.
C’è però una regola che devi conoscere: sulla sommità del tempio possono stare al massimo 300 persone contemporaneamente, e il limite è fatto rispettare con il conteggio all’ingresso della sommità. In alta stagione la coda si forma già verso le 16:30. La salita a piedi dura una ventina di minuti: il nostro consiglio è iniziare a camminare non oltre le 16:00-16:30, così scegli il lato da cui guardare il sole con calma. E una volta lassù, resta anche dopo che il disco rosso è sparito: i colori che restano sul cielo sono spesso i migliori.

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Le alternative per il tramonto
Phnom Bakheng non è l’unico punto ideale per ammirare il tramonto, hai anche altre opzioni, di solito meno affollate.
Pre Rup è la classica seconda scelta: la piramide di mattoni rossi prende una luce caldissima al calar del sole e, pur essendo popolare, ha spazi più ampi in cui distribuirsi. È anche più vicina alla strada, quindi arrivi in tempo anche se parti tardi.
West Baray, il grande bacino d’acqua a ovest del parco, è invece il tramonto dei cambogiani: nessun tempio di pietra, ma l’acqua, le barche e i gruppetti di locali che vengono a rinfrescarsi. Se cerchi un’atmosfera vissuta e non da cartolina, è il posto giusto.
Un’ultima idea, spesso dimenticata: Angkor Wat non è un tempio da tramonto in senso stretto. La facciata principale guarda a ovest, quindi il sole ti resta dritto negli occhi e il disco non si vede calare; ma è proprio il tardo pomeriggio il momento in cui la luce dorata colpisce meglio la facciata principale. Molti gruppi escono dal parco dopo pranzo: le 15:30-17:00 sono le ore in cui i templi del piccolo circuito respirano di più.

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Come evitare la folla
Alba e tramonto non si scelgono solo per la bellezza: si scelgono anche per battere la calca. Questi sono gli accorgimenti che usiamo sempre.
La nostra lista di controllo per alba e tramonto ad Angkor
- Compra il pass prima. Se lo acquisti nel tardo pomeriggio, è valido già per il tramonto della stessa sera e per l’intera giornata successiva: il modo migliore per arrivare all’alba senza pensieri.
- Presentati ai varchi all’apertura. Alle 5:00 precise per l’alba, entro le 16:30 per Phnom Bakheng in alta stagione.
- Scegli lo stagno meno ovvio. Il bacino riflettente più a nord ad Angkor Wat è quasi sempre più libero di quello principale.
- Resta dopo l’alba. Le 7:00-9:00 sono le ore più vuote di Angkor Wat: colazione leggera e poi dentro il tempio.
- Vesti in modo consono. Il codice di condotta ufficiale dell’ente gestore richiede spalle e ginocchia coperte nei luoghi sacri, e vale anche all’alba e in collina.
- Niente droni. Sono vietati in tutto il parco archeologico.
- Porta una torcia. I sentieri prima dell’alba sono al buio.
- Sfrutta la stagione delle piogge. Tra maggio e ottobre ci sono meno visitatori e nuvole spettacolari: i colori di alba e tramonto sono spesso i migliori dell’anno. Trovi il dettaglio mese per mese nella guida su quando andare in Cambogia.
Domande frequenti su alba e tramonto ad Angkor
Serve l’Angkor Pass per vedere l’alba o il tramonto? Sì. Il pass è obbligatorio per entrare nel parco archeologico a qualsiasi ora, comprese le 5:00 del mattino. Non esiste un biglietto ridotto o gratuito solo per alba e tramonto.
A che ora aprono i templi per l’alba? Il parco apre i varchi alle 5:00 del mattino, tutti i giorni dell’anno. L’ora esatta dell’alba cambia con la stagione: tra le 5:30 e le 6:30 circa. I templi chiudono nel tardo pomeriggio, mentre la salita a Phnom Bakheng resta aperta più a lungo per il tramonto.
Cosa succede se la sommità di Phnom Bakheng è piena? Se le 300 persone ammesse sulla sommità sono già tutte su, fai la fila e aspetti che qualcuno scenda: i posti si liberano con continuità, ma in alta stagione conviene arrivare presto per non rischiare.
Quanti giorni servono per vivere bene Angkor? Almeno tre. Con il pass da 3 giorni puoi dedicare un mattino all’alba e ai templi principali, un pomeriggio al tramonto e un giorno intero alle zone più lontane del parco, senza correre. Trovi l’organizzazione giorno per giorno nella nostra guida ad Angkor e i suoi templi e nella guida a Siem Reap, la città-base da cui parte tutto.
Alba e tramonto ad Angkor non sono solo due foto da collezione: sono il modo migliore per vedere il parco cambiare volto, dal silenzio dell’alba al rosso del tramonto sulla pianura dei templi. Con il pass giusto e un po’ di strategia, li vivi come meritano. E se vuoi un itinerario costruito su questi ritmi, senza pensare a orari e biglietti, contattaci: ti aiutiamo a organizzare il tuo viaggio in Cambogia.
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