Sette giorni non bastano per vedere tutta la Cambogia, ma possono essere sufficienti per coglierne l’essenza. Con una settimana a disposizione puoi vivere le tre esperienze che ogni primo viaggio nel Paese merita: la capitale Phnom Penh, i templi di Angkor e le acque del Tonlé Sap. Ti proponiamo l’itinerario che organizziamo più spesso per chi parte per la prima volta, con le tappe giorno per giorno, i trasporti e i consigli per non perdere nulla.

©️ @Reinhard Onasch – CC BY-SA 3.0
Come è organizzato l’itinerario
L’itinerario prevede due notti a Phnom Penh e quattro a Siem Reap, la città che fa da porta di accesso ad Angkor. Il nostro consiglio è l’aereo multi-tratta: atterri al nuovo aeroporto internazionale Techo di Phnom Penh (KTI), in servizio dal settembre 2025, e riparti da Siem Reap (SAI). In alternativa puoi viaggiare in andata e ritorno su Phnom Penh e coprire la tratta di ritorno via terra, ma ti serve un giorno in più.
Per entrare nel Paese ti serve un passaporto con validità residua di almeno sei mesi e un visto turistico: puoi ottenerlo all’arrivo oppure online come e-visa, in entrambi i casi al costo di 30 dollari per un soggiorno di 30 giorni. Ricorda anche di compilare la carta d’ingresso elettronica nei giorni che precedono il viaggio: trovi tutti i dettagli nella nostra guida alle procedure di ingresso in Cambogia.
Giorni 1 e 2: Phnom Penh
La capitale merita il primo impatto con il Paese. Dedica la prima mattina al complesso del Palazzo Reale, la residenza del re che ospita anche la Pagoda d’Argento, con il suo pavimento di lastre d’argento e la statua di Buddha in smeraldo. Prosegui per il Museo Nazionale e poi concediti un’ora lungo il Sisowath Quay, il viale sul fiume dove Phnom Penh esce a chiacchierare: un caffè seduto su un tappetino di erba all’ora del tramonto è il modo migliore per assaporare la città.

©️ @Hanay – CC BY-SA 3.0
Il secondo giorno affronta il capitolo più duro e più importante della storia cambogiana: il museo del genocidio di Tuol Sleng (S-21) e il memoriale di Choeung Ek, i Killing Fields, a circa un quarto d’ora di auto dal centro. Non è una tappa facile, ma è necessaria per capire il Paese che hai davanti: nella nostra guida a S-21 e Killing Fields trovi consigli per organizzare la visita nel rispetto dei luoghi. Se preferisci una visita accompagnata, Easy Travel Group propone tour di giornata a Phnom Penh con guida in italiano.
La sera sali su Wat Phnom e chiudi con una cena lungo il Mekong: il nostro consiglio è cenare in uno dei ristoranti sul fiume, con le tavolate all’aperto e la brezza della sera.
Giorno 3: il trasferimento verso Siem Reap
Da Phnom Penh a Siem Reap sono circa 310 chilometri, che richiedono in genere 6-7 ore di strada. Il bus è l’opzione più usata, con minivan privati un po’ più rapidi e prenotabili online o in agenzia; la tratta si copre anche in aereo, con voli interni brevi. La nostra guida su come muoversi in Cambogia confronta tutte le opzioni, con tempi e prezzi indicativi. Se vuoi dare al tuo viaggio un ritmo più dolce, spezza il viaggio a metà strada e passa una notte nella deliziosa Battambang.
Arrivi a Siem Reap nel tardo pomeriggio: il centro è compatto e si gira bene a piedi o in tuk-tuk. Dedica la serata al mercato notturno e, se vuoi un assaggio di cultura khmer contemporanea, prenota un posto allo spettacolo acrobatico del Phare Circus, che ogni sera porta in scena il talento dei giovani artisti cambogiani.
Giorni 4, 5 e 6: il parco archeologico di Angkor
Tre giorni ad Angkor sono il giusto compromesso: abbastanza per vedere l’essenziale senza correre. Il pass da 3 giorni costa 62 dollari e puoi utilizzarlo in tre giorni non consecutivi entro dieci giorni dall’emissione: puoi alternare le visite ai templi con una giornata di riposo a Siem Reap.
Giorno 4 — Angkor Wat e il piccolo circuito. Alzati prima dell’alba e assisti al sorgere del sole dietro le torri di Angkor Wat, riflesso nello stagno delle ninfee: è la scena più famosa di tutta la Cambogia e merita di essere vissuta dal vivo. Dopo la visita del tempio più grande del parco, prosegui per il Bayon, il tempio-montagna decorato da oltre duecento volti di pietra, e per Ta Prohm, il tempio avvolto dalle radici dei ficus reso celebre dal film Tomb Raider. Se preferisci un percorso già organizzato, ti rimandiamo al nostro itinerario per la visita ad Angkor Wat e al piccolo circuito.

©️ @Satdeep Gill – CC BY-SA 4.0
Giorno 5 — Angkor Thom e il grande circuito. Dedica la seconda giornata alle mura e alle porte monumentali di Angkor Thom, alla Terrazza del Re Lebbroso e alla Terrazza degli Elefanti, e poi ai templi più distanti del grande circuito, come Preah Khan e Neak Pean, dove la folla si dirada e puoi osservare i bassorilievi con calma.
Giorno 6 — il giorno flessibile. Terzo e ultimo giorno di pass: scegli tra un ritorno ai tuoi templi preferiti all’alba o al tramonto, un’escursione alla collina del Phnom Bakheng o una giornata di pausa in città, tra mercato e piscina. Nella nostra guida ai monumenti di Angkor trovi le schede dei templi principali per decidere cosa visitare.
Giorno 7: il Tonlé Sap e il rientro
L’ultima giornata è dedicata al grande lago cambogiano, il Tonlé Sap, che durante la stagione delle piogge si gonfia fino a diventare uno dei laghi più grandi del Sud-Est Asiatico. In mezza giornata raggiungi i villaggi di palafitte di Kampong Phluk o Kampong Khleang, dove le case si alzano su piloni alti fino a dieci metri per seguire il salire e lo scendere delle acque.

©️ @Marco Corallo – Foto fornita dall’editore
La navigazione sul lago dipende dal livello dell’acqua: durante la stagione secca, quando il Tonlé Sap si ritira, l’escursione cambia forma ma i villaggi restano visitabili via terra. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida al Tonlé Sap e ai villaggi galleggianti.
Nel pomeriggio hai diverse opzioni: il Gruppo di Rolous, un tour del centro di Siem Reap o la visita alla scuola di volontari RTOC.
Quando partire e come muoversi
La stagione più comoda va da novembre ad aprile, con cieli asciutti e caldo sopportabile; durante la stagione delle piogge, da maggio a ottobre, il Paese è più verde e meno affollato, ma gli acquazzoni pomeridiani possono rallentare gli spostamenti. Il confronto mese per mese è nella nostra guida a quando andare in Cambogia.
Sul posto, nelle città muoviti con i tuk-tuk: scarica PassApp o Grab sul telefono, mostrano il prezzo della corsa prima di salire. Per le tratte tra città conviene prenotare bus e minivan con un giorno di anticipo. La valuta di riferimento è il dollaro USA, accettato ovunque: porta con te banconote piccole per mercati e tuk-tuk, e preleva contanti in città, dove gli sportelli bancomat sono facilmente raggiungibili.
In sette giorni non vedi tutto — mancano Kampot, le isole e il nord-est del Paese — ma vivi ciò che conta per iniziare: la storia della capitale, la pietra millenaria di Angkor e la vita del grande lago. Se questo itinerario ti stuzzica, Contattaci: studieremo insieme le date e le soluzioni migliori per il tuo primo viaggio in Cambogia.
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