Tonle Sap: i villaggi galleggianti e come visitarli

Il Tonle Sap e i suoi villaggi galleggianti: cosa sono, quali visitare (Kampong Phluk, Kampong Khleang, Chong Khneas), barche, prezzi e stagioni giuste.

Pubblicato il · La Redazione di La Redazione di Vacanze in Cambogia

Case che salgono e scendono con il livello dell’acqua, bambini che vanno a scuola in barca e un mercato che galleggia: non è un’immagine da cartolina, è la vita quotidiana sul Tonle Sap, il grande lago della Cambogia nord-occidentale. Ti portiamo a scoprire i villaggi più interessanti e ti diamo i consigli pratici per visitarli, da Siem Reap o all’interno di un itinerario che attraversa il Paese.

Casa galleggiante con cartello «Slow Down» e pali di legno nel villaggio sul lago Tonle Sap, Cambogia

©️ @Marco Corallo

Un lago che respira

Il Tonle Sap è il più grande lago d’acqua dolce del Sud-est asiatico, eppure faresti fatica a disegnarne i confini sulla mappa: tra la stagione secca e quella delle piogge la sua superficie passa da circa 3.000 a oltre 10.000 chilometri quadrati. Il merito è di un fenomeno unico al mondo: il fiume Tonle Sap, che collega il lago al Mekong, inverte il proprio corso due volte l’anno, riempiendo il lago durante i monsoni e svuotandolo quando la piena del Mekong si ritira.

Questo meccanismo ha creato uno degli ecosistemi d’acqua dolce più produttivi del pianeta. La riserva della biosfera riconosciuta dall’UNESCO nel 1997 ospita pesci, rettili e uccelli acquatici in quantità straordinaria, e la pesca del lago fornisce da sola circa la metà del pesce consumato in Cambogia. Più di un milione e mezzo di persone vivono sulle sue rive: per molte di loro le case galleggianti e le palafitte non sono un’attrazione turistica, ma l’unico modo di abitare un territorio che ogni anno sparisce sott’acqua.

I villaggi da non perdere

Dal centro di Siem Reap si raggiungono in giornata tre villaggi molto diversi tra loro. Il nostro consiglio è di sceglierne uno e visitarlo con calma, piuttosto che cercare di fare tutto in fretta.

Chong Khneas

Il più vicino alla città, a circa 15 chilometri verso sud: qui le case galleggiano davvero tutto l’anno, ancorate al bordo del lago vicino al molo dei traghetti. È il villaggio più visitato e anche il più turistico, con ristoranti galleggianti e mercatini rivolti ai viaggiatori, ma resta il modo più rapido per farsi un’idea di questa vita sull’acqua, soprattutto se hai poco tempo. Molti visitatori lo combinano con il tramonto sul lago, quando la luce radente accende le pareti di lamiera colorata delle case.

Case galleggianti colorate del villaggio di Chong Khneas sul lago Tonle Sap, Cambogia

©️ @Christophe95 – CC BY-SA 4.0

Kampong Phluk

A circa mezz’ora di strada da Siem Reap, Kampong Phluk è il più fotografato: tre insediamenti di case su palafitte alte 6-8 metri, con scale esterne, balconi e barche ormeggiate sotto le abitazioni. Durante la stagione secca le acque si ritirano e il villaggio si trova in mezzo a una distesa di fango, con le case che svettano su gambe di legno fino a due piani di altezza; durante la stagione delle piogge il livello sale fin quasi ai pavimenti e tutto si trasforma. La gita prevede di solito anche un tratto in barchetta a remi dentro la foresta di mangrovie allagate, pagando un supplemento modesto direttamente sul posto.

Abitazioni su alte palafitte di legno nel villaggio di Kampong Phluk sul lago Tonle Sap, Cambogia

©️ @PsamatheM – CC BY-SA 4.0

Kampong Khleang

Il più grande e il più autentico dei tre: Kampong Khleang si trova a circa un’ora di strada da Siem Reap, in direzione sud-est, e ospita migliaia di abitanti tra case su palafitte e un vero villaggio galleggiante, quello della comunità di origine vietnamita. Qui il turismo è meno invadente e la visita si può organizzare direttamente con la comunità, attraverso il progetto Community First: la tariffa tutto incluso, con ingressi e barca, è di circa 38 dollari a persona e finanzia scuola e ambulatorio del villaggio. È la scelta che raccomandiamo se per te conta anche come spendi i soldi della gita.

Case sul lago e sulle palafitte del villaggio di Kampong Khleang sul Tonle Sap, Cambogia

©️ @Radek Kucera – CC BY 2.0

Come visitare il Tonle Sap

Tutte le visite ai villaggi si fanno in barca, e la partenza è sempre da un molo sul fiume: prima si risale un canale che attraversa la foresta allagata, poi si entra nel vivo del villaggio. Il modo più semplice è prenotare una mezza giornata da Siem Reap. Se preferisci muoverti in autonomia, con un tuk-tuk o Grab raggiungi il molo di Kampong Phluk e lì compri il biglietto della barca, circa 20 dollari a persona più una quota comunitaria di circa 2 dollari che viene raccolta a parte; a Chong Khneas puoi invece noleggiare una barca privata indicativamente intorno ai 28 dollari, da dividere fino a otto persone.

Per distanze e tempi, conta circa 45 minuti di strada e un’ora di barca per Kampong Phluk, e un’ora e mezza in totale per Kampong Khleang con il tour della comunità. Il lago si trova lungo la rotta fluviale che collega Siem Reap a Battambang, percorribile per alcuni mesi all’anno, quando la profondità del fiume è adatta alla navigazione.

Barche turistiche risalgono il canale tra le mangrovie verso i villaggi del lago Tonle Sap, Cambogia

©️ @Jakub Hałun – CC BY-SA 4.0

Quando andare

Il lago segue il ritmo dei monsoni, e la stagione cambia completamente l’esperienza. Da maggio ad ottobre il livello dell’acqua è al massimo: i villaggi sono davvero galleggianti, il canale si naviga in mezzo alla vegetazione sommersa e il paesaggio è più verde. Da novembre ad aprile l’acqua si ritira e lascia scoperte le palafitte, il fondale fangoso e una dimensione più strutturale del villaggio: meno scenografica, ma chiarissima sul modo in cui queste comunità si adattano al lago. Se devi scegliere un periodo, dicembre e gennaio sono un buon compromesso tra livello dell’acqua e cieli sereni; trovi tutto nel dettaglio nella nostra guida su quando andare in Cambogia.

Da dicembre a febbraio, infine, vale la pena spingersi fino al santuario degli uccelli di Prek Toal, nel cuore della riserva della biosfera: con il restringimento delle acque migliaia di uccelli acquatici si concentrano in pochi specchi aperti, e la possibilità di osservarli dalla barca è tra le migliori del Sud-est asiatico.

Consigli per una visita rispettosa

I villaggi del Tonle Sap sono case vere, con famiglie che cucinano, lavorano e riposano a pochi metri dai turisti: bastano poche accortezze per visitarli nel modo giusto.

  • Scegli tour gestiti da agenzie specializzate con base sul territorio. Easy Travel Group propone l’interessante itinerario Phnom Penh, Angkor, Tonle Sap e ritorno.
  • Non dare soldi o caramelle ai bambini: alimentano una forma di mendicità legata al turismo; se vuoi contribuire, fallo tramite progetti locali o la scuola del villaggio.
  • Chiedi prima di fotografare le persone: in genere gli abitanti sono abituati ai visitatori e accettano volentieri, ma ricorda di essere sempre cortese.
  • Porta contanti in tagli piccoli: nei moli e nei villaggi quasi nessuno accetta carte di credito.
  • Proteggiti con un cappello e crema solare, e porta una custodia impermeabile per telefono e macchina fotografica: sull’acqua il sole picchia e gli schizzi non mancano.

In conclusione

I villaggi galleggianti del Tonle Sap sono uno dei modi più diretti per capire come gran parte della Cambogia vive davvero, lontano dai templi e dai resort. Che tu abbia mezza giornata da Siem Reap o un itinerario più lungo tra le città del Paese, il lago merita un posto nel tuo viaggio. Se vuoi un parere su quale villaggio inserire nel tuo programma, scrivici: conosciamo bene la zona e ti aiutiamo a organizzare la visita.