Mentre Koh Rong fa ballare i backpacker e Koh Rong Sanloem si riempie di resort, nel Golfo della Thailandia c’è un’isola dove il tramonto lo guardi ancora in assoluta tranquillità: Koh Totang. Poco più di un chilometro di sabbia e giungla, un unico resort di lusso e un paio di famiglie di pescatori: un angolo di paradiso nel mare cambogiano. Ti portiamo a scoprirla, con tutti i consigli pratici per organizzare la visita.

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Dove si trova Koh Totang
Koh Totang fa parte dell’arcipelago di Koh Sdach, una dozzina di isole nel Golfo della Thailandia al largo della provincia di Koh Kong, nel sud-ovest del Paese. L’arcipelago si trova di fronte alla costa coperta dalla foresta del Botum Sakor National Park, circa a metà strada tra Sihanoukville e il confine thailandese. L’isola è piccola, poco più di un chilometro di lunghezza per circa 500 metri di larghezza: la percorri a piedi in poco più di un’ora.
Koh Totang somiglia molto a Koh Ta Kiev come spirito, ma è ancora più fuori mano: niente villaggio turistico, niente dormitori per backpacker, solo il resort, due famiglie locali e le loro barche. Anche Koh Kong Island, la più grande isola della Cambogia, vive di questo stesso equilibrio selvaggio, con la differenza che si visita solo in giornata con una guida locale.

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Come arrivare a Koh Totang
Il punto di riferimento è Sihanoukville: da lì la compagnia Buva Sea Cambodia collega la terraferma a Koh Sdach, l’isola principale dell’arcipelago, in circa un’ora e mezza di speedboat; il biglietto costa indicativamente tra i 15 e i 20 dollari a tratta. In alternativa, da febbraio 2025 anche Kampot ha un porto turistico con battelli per Koh Sdach, che impiegano circa 3 ore, mentre da Phnom Penh puoi raggiungere la zona di Kiri Sakor in bus o taxi per poi proseguire via mare. Trovi il quadro completo delle opzioni nella nostra guida su come muoversi in Cambogia.
Da Koh Sdach il trasferimento per Koh Totang dura 10-15 minuti di barca. Il nostro consiglio è di prenotare il soggiorno prima di partire: il personale del resort viene a prenderti al pontile di Koh Sdach e, vista la manciata di posti disponibili sull’isola, improvvisare all’ultimo non è una buona idea.
Dormire a Koh Totang: Koh Totung Resort
Sull’isola c’è una sola struttura ricettiva: il Koh Totung Resort, un resort di lusso inaugurato nel 2026 che ha preso il posto dell’iconico eco-resort Nomads Land, chiuso definitivamente. Ville e bungalow si affacciano sulla spiaggia, e in struttura trovi piscina, ristorante e tutti i comfort moderni, dall’aria condizionata al wi-fi: l’esperienza selvaggia dell’isola ora convive con un livello di servizio inaspettato.
Il ristorante propone piatti a base di pesce della zona: ti conviene verificare le condizioni aggiornate (colazione, mezza pensione o pensione completa) direttamente con la struttura al momento della prenotazione. Vista la ridottissima disponibilità, prenotare con largo anticipo è praticamente obbligatorio, soprattutto tra dicembre e febbraio.

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Cosa fare a Koh Totang
Il mare davanti all’isola nasconde una barriera corallina che si raggiunge nuotando dalla spiaggia: lo snorkeling qui è considerato il migliore dell’arcipelago, con acqua chiara e pesci colorati anche a pochi metri da riva. Se hai una maschera e un boccaglio tuoi, portali con te, e ricorda che le strutture sulle isole esterne sono pari a zero: acqua, crema solare e snack li porti da Koh Sdach.
In spiaggia il programma è quello di sempre: nuotate, passeggiate lungo la costa, un libro sull’amaca. Se vuoi spostarti, le barche (longtail) dei pescatori portano in giornata alle isole vicine come Koh Ach Seh e Koh Bong, spesso completamente deserte. La sera, invece, lo spettacolo è gratis: lontana da ogni città, Koh Totang ha un cielo notturno che in pochi posti del Sud-Est Asiatico puoi ancora vedere così.

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Quando andare e consigli pratici
La finestra migliore va da novembre ad aprile, con mare calmo e cieli sereni. Da maggio a ottobre i monsoni rendono l’arcipelago più verde e solitario, ma il mare mosso può far saltare le corse delle barche: ti consigliamo di evitare questo periodo. Trovi il dettaglio mese per mese nella nostra guida su quando andare in Cambogia.
Per il resto, poche regole semplici:
- Porta con te contanti in dollari: nell’arcipelago non ci sono bancomat né banche e alcune spese si pagano solo in contanti.
- Il segnale mobile cade poche centinaia di metri dopo aver lasciato Koh Sdach: scarica mappe e documenti prima, avvisa qualcuno sulla tua destinazione e pianifica i trasferimenti con anticipo.
- Prepara una batteria esterna e una torcia: l’isola è lontana da ogni centro abitato e la notte, al pontile, fari e stelle sono le uniche luci.
- Non dimenticare il repellente: le zanzare e le sandfly (piccoli insetti pungenti che vivono sulla sabbia) sono insistenti, soprattutto al tramonto.
- L’acqua del rubinetto non è potabile: bevi solo acqua in bottiglia o filtrata.
- Pianifica almeno due notti sull’isola, meglio tre.
Koh Totang è la chiusura perfetta di un viaggio in Cambogia: dopo i templi di Angkor e le grandi tappe del Paese, qualche giorno dove il mare non ha ancora beach club né musiche ad alto volume. Vuoi inserire Koh Totang nel tuo itinerario? Scrivici: ti aiutiamo a costruire il viaggio su misura.
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