Koh Ta Kiev, l'isola selvaggia a un'ora da Sihanoukville

Koh Ta Kiev, l'isola selvaggia a un'ora di barca da Sihanoukville: spiagge deserte, giungla, snorkeling e plancton luminoso. Come arrivarci e dove dormire.

Pubblicato il · La Redazione di La Redazione di Vacanze in Cambogia

Mentre Koh Rong e Koh Rong Sanloem si riempiono di resort e di viaggiatori, a un’ora di barca da Sihanoukville c’è un’isola che va piano per sua scelta: Koh Ta Kiev. Qui non ci sono strade, né auto, né bancomat: solo spiagge di sabbia chiara, giungla che scende fino al mare e qualche eco-lodge alimentato a pannelli solari. Se cerchi il lato più selvaggio del mare cambogiano, ti portiamo a conoscerlo.

La spiaggia di Otres a Sihanoukville, punto di partenza delle barche per Koh Ta Kiev, Cambogia

©️ @Dmitry Makeev – CC BY-SA 4.0

Dove si trova Koh Ta Kiev

Koh Ta Kiev si trova nel Golfo della Thailandia, a circa 10 chilometri al largo della spiaggia di Otres, nella provincia di Sihanoukville, di fronte alla costa del Ream National Park. In khmer “koh” significa semplicemente isola, e questa è tra le più piccole e meno trasformate dell’arcipelago: la puoi attraversare a piedi in poche ore.

L’isola si divide in due anime. Il lato orientale, rivolto verso la terraferma, ospita la lunga Long Beach e la maggior parte degli alloggi; quello occidentale, esposto al tramonto, è più isolato e ospita la baia detta Plankton Beach. Sulla costa nord si trova infine un piccolo villaggio di pescatori, l’unico insediamento vero dell’isola.

Qui la vita scorre secondo altre regole: non ci sono strade né auto, l’elettricità arriva dai pannelli solari e l’acqua dai pozzi. Per muoverti userai i sentieri della giungla o la barca, punto.

L'isola di Koh Ta Kiev vista dalla baia di Ream sulla costa cambogiana

©️ @Wikirictor – CC BY-SA 4.0

Come arrivare a Koh Ta Kiev

Il punto di partenza è Sihanoukville. Da Phnom Penh puoi arrivare in autobus o minivan in circa 3 ore, mentre se atterri all’aeroporto di Sihanoukville (KOS) un tuk-tuk ti porta alla spiaggia di Otres in circa mezz’ora. Da Otres partono le barche tradizionali (longtail): salpano verso le 11:00-11:30, impiegano circa un’ora e fanno rotta passando accanto a Elephant Rock e all’isola di Bamboo Island. Il ritorno è in genere verso le 9:00 del mattino. Il biglietto andata e ritorno costa indicativamente tra i 10 e i 13 dollari, e alcuni resort lo includono nel soggiorno.

Il nostro consiglio è di prenotare l’alloggio prima di partire: le strutture danno priorità ai propri ospiti e, se arrivi con un’agenzia diversa, rischi di trovarti a camminare sotto il sole con i bagagli per la giungla. In stagione delle piogge, quando il mare è più mosso, alcuni resort spostano le partenze dal lato di Ream: da lì la traversata dura pochi minuti.

Un’alternativa divertente è il tour di island hopping che da Otres tocca più isole con pranzo e attrezzatura da snorkeling inclusi: costa indicativamente tra i 15 e i 20 dollari e, se lo chiedi in anticipo, ti lascia sbarcare a Koh Ta Kiev per una notte o due.

La costa di Koh Ta Kiev con la giungla che arriva fino alla spiaggia e una barca tradizionale, Cambogia

©️ @Asfintesco – Pubblico dominio

Dove dormire a Koh Ta Kiev

Sull’isola le strutture ricettive si contano sulle dita di una mano, e è proprio questa la sua forza. Il nome più noto è Kactus, un eco-lodge sul lato del tramonto con bungalow in legno, dormitori e un programma quotidiano di yoga, sauna e meditazione; altrove trovi accampamenti e bungalow semplicissimi con doccia a secchio, amache e poche pretese.

Non aspettarti l’aria condizionata e il wi-fi veloce: qui si dorme con il rumore del mare e della giungla. Vista la scarsità dei posti, prenotare in anticipo è praticamente obbligatorio, soprattutto da dicembre a febbraio.

Le spiagge, la giungla e il mare

Long Beach è la spiaggia principale, una lingua di sabbia chiara che guarda la terraferma; sul lato opposto, la baia di Plankton Beach regala tramonti sull’acqua e, nelle notti senza luna, il suo spettacolo naturale: il plancton bioluminescente che accende le onde di scintille azzurre quando ti muovi in acqua. Chiedi in struttura le condizioni migliori per vederlo, perché dipende dalla fase lunare e dal punto dell’isola.

Per spostarti da una spiaggia all’altra ci sono i sentieri segnati che attraversano la giungla: le strutture distano tra loro 30-45 minuti a piedi. Porta acqua, scarpe adatte e avvisa sempre qualcuno sulla tua destinazione. Tieni gli occhi aperti tra i rami: la foresta ospita uccelli, rettili e branchi di macachi che è meglio osservare da lontano.

In acqua, lo snorkeling è l’attività regina: intorno a Bamboo Island e alle rocce di Elephant Rock i fondali nascondono piccole barriere coralline e pesci colorati. Se preferisci restare a terra, la meta più autentica è il villaggio di pescatori della costa nord, dove il ritmo di vita è rimasto quello di sempre. E poi c’è l’attività più praticata dell’isola: non fare nulla, tra una nuotata e un libro sull’amaca.

La costa coperta di giungla dell'isola di Koh Ta Kiev vista dal mare, Cambogia

©️ @Dmitry Makeev – CC BY-SA 4.0

Quando andare e consigli pratici

Le stagioni seguono quelle del resto del Paese: la finestra migliore va da novembre ad aprile, con cieli sereni e mare calmo. Da maggio a ottobre i monsoni rendono l’isola più verde, meno affollata e più economica, ma il mare mosso può far saltare le corse delle barche: lascia un margine flessibile negli spostamenti. Trovi tutto nel dettaglio nella nostra guida su quando andare in Cambogia.

Per il resto, poche regole semplici:

  • Porta con te contanti in dollari: sull’isola non ci sono bancomat e le strutture accettano solo pagamenti in contanti.
  • Prepara una batteria esterna: l’energia è solare e le prese sono una risorsa condivisa.
  • L’acqua del rubinetto non è potabile: bevi solo acqua in bottiglia o filtrata, che le strutture mettono a disposizione.
  • Il segnale telefonico è debole e il wi-fi limitato: con una SIM cambogiana (Smart o Cellcard) hai qualche probabilità in più di copertura sul lato orientale.
  • Porta crema solare a protezione della barriera corallina, repellente per le zanzare, una torcia e una borraccia riutilizzabile da riempire.
  • Pianifica almeno due notti sull’isola: con una sola, passeresti più tempo in barca che in spiaggia; tre o quattro sono la misura giusta.

Koh Ta Kiev è il cambio di passo perfetto dopo le grandi tappe del tuo viaggio: un paio di giorni di mare selvaggio prima di tornare verso la civilizzazione, magari proseguendo verso Kampot o il Ream National Park.

Vuoi inserire Koh Ta Kiev nel tuo itinerario in Cambogia? Scrivici: ti aiutiamo a costruire il viaggio su misura.