Koh Kong, l'ultima isola davvero selvaggia della Cambogia

Koh Kong Island è la più grande isola della Cambogia: giungla, cascate e spiagge deserte. Come visitarla in giornata da Koh Kong e cosa vedere nei dintorni.

Pubblicato il · La Redazione di La Redazione di Vacanze in Cambogia

C’è un’isola nel sud-ovest della Cambogia dove la giungla scende fino alla spiaggia e non trovi nessun resort sulla sabbia. Si chiama Koh Kong Island, è la più grande isola del Paese, eppure la abitano solo poche centinaia di persone. Se cerchi l’esperienza opposta a Koh Rong e alle sue feste in spiaggia, l’hai appena trovata. Ti portiamo a scoprirla, con tutti i consigli pratici per organizzare la visita.

Amaca sulla spiaggia dell'isola di Koh Kong, la più grande isola della Cambogia, al tramonto sul Golfo della Thailandia

©️ @allPhoto Bangkok – Unsplash License

Dove si trova Koh Kong

Prima di tutto, una precisazione utile: Koh Kong è allo stesso tempo una provincia, una città (Khemara Phoumin, spesso chiamata semplicemente Koh Kong) e un’isola. È quest’ultima l’oggetto di questa guida. Koh Kong Island si trova al largo della costa sud-occidentale del Paese, di fronte alla penisola del Botum Sakor National Park, ai piedi dei Monti Cardamomi, la catena montuosa che qui si tuffa nel Golfo della Thailandia. Con i suoi circa 103 chilometri quadrati, 22 chilometri di lunghezza e 7 di larghezza, è la più grande isola della Cambogia.

Il punto di riferimento per raggiungerla è la città di Koh Kong, vicina al confine thailandese: da lì partono le barche per l’isola e da lì si organizzano tutte le escursioni. La mappa qui sotto ti fa capire dove si trova rispetto al resto del Paese.

Mappa della Cambogia con evidenziata la provincia di Koh Kong nel sud-ovest del Paese, dove si trova la più grande isola cambogiana

©️ @NordNordWest – CC BY-SA 3.0 de

Giungla, cascate e spiagge deserte

La maggior parte di Koh Kong Island è coperta da foresta pluviale tropicale, nella stagione delle piogge spesso avvolta dalla nebbia. Dentro la giungla si nascondono più di dieci cascate, raggiungibili solo a piedi con una guida, mentre la costa occidentale custodisce una serie di spiagge di sabbia chiara separate l’una dall’altra da promontori rocciosi. Il mare qui non ha nulla da invidiare a quello di Koh Rong Sanloem, con la differenza che è raro incontrare altri visitatori.

La giungla ospita gibboni, macachi e una fitta popolazione di uccelli: durante le escursioni puoi osservare stormi che attraversano il cielo sopra l’isola. L’ambiente è tra i meglio conservati del Paese, anche grazie alla sua difficile accessibilità: non esistono strade, piste o infrastrutture turistiche.

La conservazione di Koh Kong Island è un tema vivo. Dopo anni in cui progetti turistici di grande scala avevano messo gli occhi sull’isola, il governo cambogiano ha annunciato l’intenzione di trasformarla in un parco nazionale marino: un percorso lanciato da tempo e ancora in attesa di completamento. L’associazione Fauna & Flora collabora con il Ministero dell’Ambiente per studiare e tutelare la biodiversità dell’isola, e campagne di attivisti cambogiani hanno tenuto i riflettori accesi sul suo destino. Nel frattempo la regola resta una sola: visitarla con una guida, senza lasciare traccia.

Il villaggio di pescatori di Alatang

L’unico centro abitato stabile dell’isola è Alatang, un piccolo villaggio di pescatori sul lato rivolto alla terraferma. Le famiglie che ci vivono si dedicano alla pesca dei frutti di mare, come fanno da generazioni. Sull’isola non ci sono hotel, resort né ristoranti: la visita è possibile solo in giornata, con un’escursione organizzata. È uno dei motivi per cui Koh Kong Island ricorda molto da vicino Koh Ta Kiev e Koh Totang, le altre isole selvagge della costa cambogiana, ma con una scala tutta diversa: qui la giungla copre oltre cento chilometri quadrati.

Escursioni guidate in giornata

Le escursioni sull’isola partono dalla città di Koh Kong e prevedono circa 2 ore di barca. Gli operatori locali e le guesthouse della città organizzano tour in giornata che combinano il tempo in spiaggia con lo snorkeling, il kayak e, per chi vuole, un tratto di trekking nella giungla con guida locale fino a una delle cascate. Il pranzo, in genere un barbecue di pesce preparato dagli stessi accompagnatori, si mangia all’ombra delle palme. Il nostro consiglio è di prenotare il tour il giorno prima direttamente in città e di portare con te contanti, acqua e protezione solare: sull’isola non trovi alcun servizio.

Molte escursioni tornano verso la costa attraversando le mangrovie del santuario di Peam Krasaop, di fronte alla città: qui una passerella sospesa di circa 1 chilometro attraversa la foresta di mangrovie e conduce a una torre panoramica con la vista sui Monti Cardamomi.

Passerella sospesa tra le mangrovie del santuario di Peam Krasaop nella provincia di Koh Kong, in Cambogia

©️ @Vanna 0885599228 – CC BY-SA 3.0

Cosa vedere nei dintorni

La provincia di Koh Kong merita più di una sosta veloce. Le attrazioni da non perdere nei dintorni della città sono:

  • La cascata di Tatai, sul fiume omonimo a circa un’ora dal centro: si raggiunge in barca o in kayak e le pozze naturali sono perfette per un bagno. I tour in giornata costano in genere intorno ai 25 dollari a persona.
  • Il Botum Sakor National Park, il grande parco nazionale che copre la penisola di fronte all’isola: qui trovi giungla, lagune e qualche ecolodge sulle rive del fiume.
  • Chi Phat, il più noto dei villaggi di ecoturismo comunitario dei Monti Cardamomi: trekking, kayak e pernottamenti in homestay gestiti dalla comunità locale.
  • Le mangrovie di Peam Krasaop, la riserva più accessibile, raggiungibile in pochi minuti di barca dalla città.

La costa della provincia alterna spiagge sabbiose e tratti rocciosi battuti dal vento, con la giungla sempre a ridosso della riva: è uno dei paesaggi più naturali di tutta la Cambogia meridionale.

Costa rocciosa e mare della provincia di Koh Kong nel sud-ovest della Cambogia, tra giungla e Golfo della Thailandia

©️ @schämpu – CC BY-SA 3.0

Quando andare e consigli pratici

La stagione migliore per visitare Koh Kong Island va da novembre ad aprile, quando il mare è calmo e le escursioni in barca partono con regolarità. Durante la stagione delle piogge, da maggio a ottobre, la giungla è al massimo della sua bellezza ma il mare può essere mosso e alcune uscite vengono sospese: ti consigliamo di evitare questo periodo se l’isola è uno dei punti fermi del tuo viaggio. Trovi il quadro completo di clima e stagioni nella nostra guida su quando andare in Cambogia.

Per raggiungere la città di Koh Kong, gli autobus e i minivan da Phnom Penh impiegano circa 6 ore, mentre da Sihanoukville il viaggio dura intorno alle 3 ore. Tutte le informazioni su bus, minivan e battelli sono nella nostra guida su come muoversi in Cambogia. Prima di lasciare la città, fai scorta di contanti: bancomat e carte di credito non sono un’opzione né sull’isola né nei villaggi dei dintorni.

Koh Kong Island è uno dei luoghi più autentici del mare cambogiano, e nella nostra pagina sulle spiagge e isole della Cambogia trovi il quadro completo della costa per costruire il tuo itinerario.

Se vuoi inserire Koh Kong Island nel tuo viaggio e ti serve una mano a organizzare gli spostamenti, contattaci: ti aiutiamo a costruire l’itinerario giusto per te.