Dove dormire in Cambogia: guesthouse, boutique hotel, resort

Dove dormire in Cambogia: guesthouse, boutique hotel e resort zona per zona, da Siem Reap a Phnom Penh, da Kampot alle isole di Koh Rong. Prezzi e consigli.

Pubblicato il · Aggiornato il · La Redazione di La Redazione di Vacanze in Cambogia

Dormire bene in Cambogia costa meno di quanto pensi, e la scelta è più ampia di quello che pensi: ci sono guesthouse in ville coloniali sul fiume, boutique hotel con piscina nascosti tra i templi e resort di lusso su isole con il mare cristallino. La chiave è capire dove posizionarti, perché ogni zona del Paese ha il suo carattere e le sue fasce di prezzo. Ecco la nostra guida zona per zona, con i consigli che diamo ai nostri viaggiatori.

La terrazza con piscina e ombrelloni rossi di un boutique hotel, in Cambogia

©️ @allPhoto Bangkok – Unsplash

Quanto costa dormire in Cambogia

Prima di scegliere la zona, conviene fissare le idee sulle fasce di prezzo, che in Cambogia sono tra le più convenienti del Sud-Est Asiatico:

  • Ostelli e dormitori: un letto in dormitorio costa da circa 3 a 8 dollari a notte, con la colazione spesso inclusa.
  • Guesthouse basiche: una camera doppia con ventilatore o aria condizionata si trova da 10 a 20 dollari a notte, specie fuori dalle grandi città.
  • Hotel di fascia media: da 30 a 60 dollari a notte ti porti a casa camere spaziose, piscina e una buona colazione: è la fascia che offre il miglior rapporto qualità-prezzo.
  • Boutique hotel: da circa 80 a 150 dollari a notte, con design curato, spa e ristoranti di livello.
  • Resort di lusso: da 200 dollari in su per le grandi firme internazionali e per i resort su isola privata.

Se devi orientarti in fretta, la scelta migliore, specie nelle città, è affidarti a hotel a 4 o 5 stelle: in Cambogia costano meno che in Italia e garantiscono standard di igiene e comfort. Nelle località minori (Battambang, Steung Treng, Preah Vihear) guesthouse o alberghi a 2 o 3 stelle possono andare benissimo, come quelli selezionati da Easy Travel Group.

Siem Reap: guesthouse e boutique hotel alle porte di Angkor

Siem Reap è la città con l’offerta più ricca del Paese, e la scelta dipende da come vuoi viverla. Il quartiere di Wat Bo, sulla sponda orientale del fiume, è la nostra zona preferita: tranquilla, verde e comunque raggiungibile a piedi da Pub Street, con boutique hotel in case khmer ristrutturate e ottimi ristoranti di quartiere. Il nucleo intorno al vecchio mercato e a Pub Street è perfetto se vuoi uscire la sera a piedi, ma le camere che danno sui locali possono risultare rumorose: controlla le recensioni recenti prima di prenotare. Lungo il viale Charles de Gaulle, la strada che porta ad Angkor, si concentrano invece i resort con piscina, comodi se il tuo obiettivo principale sono i templi e i giochi di luce dell’alba. A ogni fascia di prezzo la piscina è quasi uno standard, e la maggior parte delle strutture organizza il passaggio dall’aeroporto di Siem Reap (SAI). Se cerchi un 4 stelle con camere spaziose e piscina, il Central Residence è un’ottima scelta, in posizione centrale. Per organizzare le giornate tra i templi puoi contare sulla nostra guida su cosa vedere a Siem Reap e sull’articolo su biglietti e pass di Angkor.

Phnom Penh: Riverside, BKK1 o Mercato Russo

Anche nella capitale la zona cambia l’esperienza. Il quartiere di Riverside, lungo il fiume, è la scelta classica per chi visita la città per la prima volta: Palazzo Reale, musei e mercati si raggiungono a piedi, e la sera il lungofiume si riempie di caffè e street food; tieni presente che nei fine settimana le strade più vicine ai locali sono piuttosto vivaci. BKK1, a pochi minuti di tuk-tuk più a sud, è il quartiere dei ristoranti e dei caffè, con una buona concentrazione di boutique hotel e la base preferita da chi resta più giorni. Intorno al Mercato Russo (Phsar Toul Tom Poung) trovi infine prezzi più bassi e un’atmosfera più locale, con guesthouse affidabili e una comoda vicinanza con la stazione dei bus. Chi cerca il grande lusso trova nomi storici come il Raffles Hotel Le Royal, aperto nel 1929, accanto alle grandi firme internazionali nelle torri del nuovo centro.

La facciata coloniale del Raffles Hotel Le Royal a Phnom Penh, in Cambogia

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Kampot e Kep: tra fiume e mare

Nel sud la sistemazione è parte del viaggio. A Kampot le guesthouse occupano ville coloniali sul fiume, con le sdraio sul molo e i tramonti sui Monti Cardamomi che valgono da soli il soggiorno: una camera doppia qui costa pochi dollari più che altrove, ma l’esperienza è impareggiabile. Alle spalle della città, sulle colline e verso il parco nazionale di Bokor, spuntano resort con bungalow, piscina e vista sulla valle. A Kep, l’antica località balneare della capitale, il mercato del granchio sul mare e le ville in stile modernista fanno da cornice a boutique resort più costosi, dove si paga qualche dollaro in più in cambio della quiete: questa è la zona più rilassata del litorale cambogiano. Trovi tutto il territorio nelle guide su Kampot e Kep.

Bungalow colorati circondati dal giardino di un resort nelle colline di Kampot, in Cambogia

©️ @Christophe95 – Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

La costa e le isole: bungalow e resort

Sihanoukville è soprattutto il punto di partenza per l’arcipelago: il nostro consiglio è dormire a Otres Beach, la lunga spiaggia a sud della città, e lasciare le notti successive alle isole. A Koh Rong e Koh Rong Sanloem la scelta va dai bungalow in legno a pochi passi dalla sabbia, con prezzi molto contenuti, agli ecoresort sulla baia di Saracen e ai resort di lusso come Song Saa e l’Alila Villas Koh Russey, sull’isola di Koh Russey. In alta stagione gli alloggi migliori sulle isole si esauriscono in fretta: prenota con anticipo. Soprattutto nelle strutture più semplici, controlla prima della conferma che l’elettricità e l’acqua calda siano disponibili tutto il giorno, perché qualche resort eco ancora usa il generatore solo per alcune ore. Una speedboat ti porta dall’imbarco di Sihanoukville alle isole in circa un’ora, a seconda della meta. Le nostre guide su Koh Rong, su Koh Rong Sanloem e su Otres Beach ti aiutano a scegliere la spiaggia giusta.

Vista aerea di un resort con bungalow bianchi e piscina sulla spiaggia di un'isola cambogiana

©️ @chen sithyfong – Unsplash

Battambang: il fascino delle guesthouse coloniali

Battambang, la città d’arte khmer della Cambogia nord-occidentale, ha un’offerta numericamente inferiore ma piena di carattere: le guesthouse si trovano spesso in palazzi coloniali con i corridoi alti, i ventilatori a soffitto e le verande sui giardini. I prezzi sono tra i più bassi del Paese e le strutture ricettive si contano sulle dita di una mano se cerchi il design contemporaneo, ma qui si dorme dentro la storia della città. La posizione migliore è quella del centro, tra il mercato e il fiume Sangker, da dove partono anche i tuk-tuk per i dintorni: trovi i consigli di viaggio nella guida su Battambang.

Kratie: dormire sul Mekong

Kratie merita una nota a parte: la cittadina sul Mekong è la fermata più tranquilla del viaggio lungo il fiume, e dormire qui significa scegliere tra guesthouse e piccoli lodge con la veranda sulle acque, dove il tramonto si guarda seduti sulla sponda. È la base ideale per avvistare i delfini di fiume del Mekong, una specie rara che si osserva a Kampi, circa 20 chilometri a nord della città, e per raggiungere l’isola fluviale di Koh Trong, collegata alla terraferma da un ponte lungo oltre due chilometri: qui qualche hotel permette di dormire in mezzo ai frutteti di mango. I prezzi sono tra i più bassi del Paese e le strutture si contano sulle dita di una mano, ma è proprio questa la sua forza. Trovi i consigli per la zona nella nostra guida su Kratie.

Il nord-est: lodge tra la giungla

Banlung e Sen Monorom sono le basi per il trekking e gli elefanti del nord-est, e l’offerta è dominata dalle lodge: bungalow in legno su palafitte, case in homestay nei villaggi bunong e, a Sen Monorom, il primo hotel a cinque stelle della provincia, il Mayura Hill, con le ville a ridosso della foresta. A Banlung, il Terres Rouges Lodge occupa la vecchia dimora del governatore della provincia, una casa in legno di epoca coloniale con il giardino: è la sistemazione più caratteristica del nord-est. Le strutture sono poche e le più note si riempiono nei fine settimana, quando arrivano anche i cambogiani in villeggiatura: prenota qualche giorno prima. La scelta giusta della base dipende dalle escursioni che vuoi fare, quindi leggi prima le guide su Banlung e sul Mondulkiri, tra trekking ed elefanti.

Il giardino del Terres Rouges Lodge, la vecchia dimora coloniale del governatore a Banlung, in Cambogia

©️ @Ethan Crowley – Creative Commons Attribution-NonCommercial-Share Alike 2.0

Quando e come prenotare

Durante l’alta stagione, da novembre ad aprile, i migliori boutique hotel e i resort sulle isole si riempiono con largo anticipo: prenota almeno alcune settimane prima per le strutture più richieste. Nella stagione delle piogge, invece, i prezzi scendono e trovare una camera all’ultimo momento è quasi sempre possibile, salvo i ponti festivi cambogiani. Per la prenotazione valgono i consigli della nostra guida su quando andare in Cambogia. In Cambogia gli alloggi si prenotano soprattutto tramite Agoda e Booking.com, i due canali più usati sul posto, dove conviene confrontare le tariffe: a parità di camera i prezzi possono cambiare parecchio. Prima di confermare, leggi le recensioni degli ultimi mesi e verifica che la piscina, la colazione e il transfer siano effettivamente inclusi, perché le foto non sempre raccontano tutto.

Dalla guesthouse sul fiume al resort sull’isola privata, in Cambogia c’è una sistemazione per ogni stile di viaggio e quasi per ogni tasca. Se vuoi un itinerario con le strutture già selezionate dal nostro team, Contattaci: costruiamo insieme il viaggio che fa per te.